Il cinema in Italia
 

Bernardo Bertolucci su Max Ophuls

Trystero 9 Set 2017 18:52
« Per qualche strano motivo c'è voluto un premio per costringermi a
guardare i film di Ophüls e per cercare di capire come mai qualcuno
avesse pensato di dare un premio a lui intitolato a "Prima della
rivoluzione". La cosa è andata avanti abbastanza lentamente sinché un
giorno, agli inizi degli anni Settanta, scoprii su Pariscope che davano,
in un cinemino del Quartiere Latino, "Le plaisir". Siamo andati a
vederlo, io con certa trepidazione e Clare Peploe, mia moglie,
ripetendomi che io, senza saperlo, ero stato molto influenzato nel mio
cinema da Max Ophüls. Il film comincia ed è composto da tre episodi
tratti da altrettanti racconti di Maupassant. "La masque", "La maison
Tellier", "La modèle". Mentre guardo il primo episo*****, passo da uno
stato di trepidazione a una forma di vera ******* cinefiliaca, una
forma di piacere assoluto, quasi irresistibile. Sento che mi è venuta la
febbre e dico a Clare: "io non ce la faccio più, gli altri episodi li
vedremo un'altra volta". Siamo usciti e io non la smettevo più di
parlare, ancora in preda a quella strana ******* Una sensazione
fortissima, qualcosa che non avevo mai provato. La seconda volta che
andiamo a vedere "Le plaisir" è a Londra, e lo stesso fenomeno mi capita
con il secondo episo*****, "La maison Tellier". Di nuovo provo una strana
forma di parossismo, tachicardia, rapimento estetico… Il primo episo*****,
"La masque", è veramente rapinoso, quasi vertiginoso. A un certo punto,
la maschera indossata dal protagonista è abbandonata su una sedia,
dimenticata, e per la prima volta, qui, Ophüls parla delle apparenze,
delle facciate, e di quello che c'è dietro… Il film è come tenuto
insieme da un tema musicale, una canzone, che si sente appena nel primo
episo***** e che viene cantata spesso da Danielle Darrieux nel secondo. Il
cinema di Ophüls è visivamente un cinema molto musicale. Anche se non ci
fosse la musica, grazie ai movimenti di macchina e ai movimenti dei
personaggi all'interno dell'inquadratura, i suoi film hanno ritmi,
cadenze, vertigini musicali. »

(Bernardo Bertolucci, da "La mia magnifica ossessione", 2010)

------------------

«Stanley Kubrick lo considerava il regista da cui era maggiormente
influenzato e questo film in particolare una continua fonte di
ispirazione. Il motivo? È presto detto.
Basti pensare soltanto ai virtuosistici movimenti di macchina che fanno
sentire lo spettatore sulle montagne russe, e rendono pioneristico e
geniale il lavoro del loro inventore: l'entrata sulla pista da ballo
dell'uomo mascherato dal fondo della sala e la sua buffa danza ripresa
da vicinissimo; la presentazione della Casa Tellier dal suo esterno con
un arditissimo movimento della gru; il suggestivo tentativo di suici*****
della modella in soggettiva nel terzo episo*****. Il piacere del cinema. »

(Giulio Brevetti, da WhipArt, 18.04.2010)

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Il cinema in Italia | Tutti i gruppi | it.arti.cinema | Notizie e discussioni cinema | Cinema Mobile | Servizio di consultazione news.