Il cinema in Italia
 

UFV - Enemy (Villeneuve, 2014)

Alan Silvestro 19 Giu 2017 09:35
In una Toronto spettrale, il professore di storia
Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione
che fa l'attore/comparsa. E decide di andarlo a trovare.

Un film dalle atmosfere oniriche, con fotografia seppia/bianconero,
che gioca con lo sdoppiamento della personalità del bravo Gyllenhaal
seminando indizi, lampanti e meno decifrabili, per tutta la sua (breve) durata.
Ottima colonna sonora che aumenta il senso di "fasti*****" e l'alienazione
dello spettatore (ricorda molto "L'uomo senza sonno" a dire il vero).
Finale da interpretare: ognuno lo faccia come vuole, ma credo di aver visto
del buonissimo cinema con questa pellicola di Villeneuve ispirata a un libro
che non ho letto e che conto di recuperare.

Guardando Enemy ho avuto "vibrazioni" da:
- Fight Club
- L'uomo senza sonno
- Il cigno nero

Il che non è necessariamente un male, ma il regista canadese
non inventa nulla di nuovo.
Comunque un bel film.
SR2 19 Giu 2017 13:13
Il 19/06/2017 09:35, Alan Silvestro ha scritto:
> In una Toronto spettrale, il professore di storia
> Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione
> che fa l'attore/comparsa. E decide di andarlo a trovare.
>
> Un film dalle atmosfere oniriche, con fotografia seppia/bianconero,
> che gioca con lo sdoppiamento della personalità del bravo Gyllenhaal
> seminando indizi, lampanti e meno decifrabili, per tutta la sua (breve)
durata.
> Ottima colonna sonora che aumenta il senso di "fasti*****" e l'alienazione
> dello spettatore (ricorda molto "L'uomo senza sonno" a dire il vero).
> Finale da interpretare: ognuno lo faccia come vuole, ma credo di aver visto
> del buonissimo cinema con questa pellicola di Villeneuve ispirata a un libro
> che non ho letto e che conto di recuperare.
>
> Guardando Enemy ho avuto "vibrazioni" da:
> - Fight Club
> - L'uomo senza sonno
> - Il cigno nero
>
> Il che non è necessariamente un male, ma il regista canadese
> non inventa nulla di nuovo.
> Comunque un bel film.
>

Tutti dicono che è un regista notevole.
Ma a me il trailer di Blade Runner 2049 manda brutti presagi.
:-\

Sarà che certi film non li dovrebbero proprio fare...
Alan Silvestro 19 Giu 2017 14:31
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 13:13:56 UTC+2, SR2 ha scritto:
> Il 19/06/2017 09:35, Alan Silvestro ha scritto:
>> In una Toronto spettrale, il professore di storia
>> Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione
>> che fa l'attore/comparsa. E decide di andarlo a trovare.
>>
>> Un film dalle atmosfere oniriche, con fotografia seppia/bianconero,
>> che gioca con lo sdoppiamento della personalità del bravo Gyllenhaal
>> seminando indizi, lampanti e meno decifrabili, per tutta la sua (breve)
durata.
>> Ottima colonna sonora che aumenta il senso di "fasti*****" e l'alienazione
>> dello spettatore (ricorda molto "L'uomo senza sonno" a dire il vero).
>> Finale da interpretare: ognuno lo faccia come vuole, ma credo di aver visto
>> del buonissimo cinema con questa pellicola di Villeneuve ispirata a un libro
>> che non ho letto e che conto di recuperare.
>>
>> Guardando Enemy ho avuto "vibrazioni" da:
>> - Fight Club
>> - L'uomo senza sonno
>> - Il cigno nero
>>
>> Il che non è necessariamente un male, ma il regista canadese
>> non inventa nulla di nuovo.
>> Comunque un bel film.
>>
>
> Tutti dicono che è un regista notevole.
> Ma a me il trailer di Blade Runner 2049 manda brutti presagi.
> :-\
>
> Sarà che certi film non li dovrebbero proprio fare...

Ma si ma si, a me per dire, ARRIVAL ha fatto cagare a spruzzo.
Questa volta, anche se non sara' solo merito del regista, questo ENEMY
l'ho trovato davvero interessante: non cervellotico come vuole sembrare,
ma comunque intrigante, non solo stilisticamente (e qui non credo che
il regista sia fondamentale).

Detto questo, BR 2099 (o 2049, non ricordo), non lascia ben sperare neppure me:
perche' scimmiottare il lavoro di Syd Mead con quel ******* di "Atari" e altre
location
che riprendono il prequel? Ah gia', forse perche' questo è un sequel, ma per me
bisognerebbe distaccarsene totalmente, anche dal punto di vista dello stile.
tloback@gmail.com 19 Giu 2017 23:29
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 14:31:16 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:

> bisognerebbe distaccarsene totalmente, anche dal punto di vista dello stile.

se a Blade Runner ie levi lo stile che ie rimane?
Alan Silvestro 20 Giu 2017 05:47
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 23:29:17 UTC+2, tlo...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 14:31:16 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:
>
>> bisognerebbe distaccarsene totalmente, anche dal punto di vista dello stile.
>
> se a Blade Runner ie levi lo stile che ie rimane?

Un bel noir sci-fi, ma a Blade Runner puoi lasciare tutto, non mi crea problemi.
E' il sequel che dovrebbe imho cercarsi uno stile tutto suo, senza pescare
"troppo"
dal suo genitore. Vedremo.
SR2 20 Giu 2017 13:29
>
> se a Blade Runner ie levi lo stile che ie rimane?
>

Poca roba...

La denuncia ambientalista.
Vedi clima di me*da, ecc.

La denuncia sociale.
Le corporation richiuse nel loro "castello" ed il resto della società
che si barcamena nel degrado.

Un thriller poliziesco che sta in piedi da solo.

Il tema dell'IA in tutti suoi aspetti.
La singolarità.
Il concetto stesso di umanità e coscienza.
Notare che l'idea di coscienza come somma dei propri ricordi è
avantissimo per il periodo.

Poi sono troppo gnurante per cogliere le tematiche psicologiche.
Rapporto prade-figlio?
L'uomo che si sostituisce a *******
La creatura che uccide il suo creatore (quindi ******* ?
ecc.

Robetta trascurabile insomma...
:-)
Once Upon a Time... 20 Giu 2017 16:45
Il giorno martedì 20 giugno 2017 13:29:29 UTC+2, SR2 ha scritto:
>>
>> se a Blade Runner ie levi lo stile che ie rimane?
>>
>
> Poca roba...
>
> La denuncia ambientalista.
> Vedi clima di me*da, ecc.
>
> La denuncia sociale.
> Le corporation richiuse nel loro "castello" ed il resto della società
> che si barcamena nel degrado.
>
> Un thriller poliziesco che sta in piedi da solo.
>
> Il tema dell'IA in tutti suoi aspetti.
> La singolarità.
> Il concetto stesso di umanità e coscienza.
> Notare che l'idea di coscienza come somma dei propri ricordi è
> avantissimo per il periodo.
>
> Poi sono troppo gnurante per cogliere le tematiche psicologiche.
> Rapporto prade-figlio?
> L'uomo che si sostituisce a *******
> La creatura che uccide il suo creatore (quindi ******* ?
> ecc.
>
> Robetta trascurabile insomma...
> :-)

Già, però vorrei farti notare che sono aspetti marginali,
il tema principale è il maschilismo stile anni 80 di ford
e il messaggio reazionario contenuto negli origami, come ha
ampiamente dimostrato lzy, di cui qui sotto ti riporto un
altro suo famoso scritto:





il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca
il mattino ha l'oro in bocca



Michele
tloback@gmail.com 21 Giu 2017 23:09
Il giorno martedì 20 giugno 2017 05:47:15 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:

> Un bel noir sci-fi, ma a Blade Runner puoi lasciare tutto, non mi crea
problemi.


Se ie levi lo stile smette di essere un noir.
Karamazov 22 Giu 2017 02:11
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 09:35:07 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:
> In una Toronto spettrale, il professore di storia
> Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione

io e Saramago non ci becchiamo.
avevo trovato già poco interessante
Blindness e qui siamo sugli stessi livelli.

il problema è che se vuoi usare il romanzo
per veicolare delle tue personali riflessioni
più o meno profonde, devi rimboccarti le
maniche e scrivere una trama romanzesca
che stia in piedi da sè.

ma questo presuppone che tu ami il romanzo
come forma di cultura popolare, che lo rispetti
e non lo guardi dall'alto in basso,
che è esattamente quello che fanno il portoghese
e tutti gli altri cervelloni che
fanno lo stesso tipo di operazione.

Villeneuve ovviamente conosce il mestiere
ed il film è girato bene, com molte
soluzioni eleganti (cade nella scena
dell'incidente ma non voglio ritornare
nel discorso della rappresentazione
realistica delle leggi fisiche nella CG).

diciamo che ha voluto fare la sua lynchata
per raccogliere un po' di consensi
in giro per i festival cinematografici.
SR2 22 Giu 2017 09:05
>
> Già, però vorrei farti notare che sono aspetti marginali,
> il tema principale è il maschilismo stile anni 80 di ford
> e il messaggio reazionario contenuto negli origami, come ha
> ampiamente dimostrato lzy, di cui qui sotto ti riporto un
> altro suo famoso scritto:
>

Che poi parlare di maschilismo è un po' discutibile.
Visto che Rachel è un androide di sembianze femminili.

Forse sarebbe più appropriato parlare di molestie ******* su organismi
artificiali.
Con l'istituzione di un apposito Telefono Titanio.
:-)


>
> il mattino ha l'oro in bocca
[cut]

>
> Michele
>

Concordo.
:-)
Alan Silvestro 22 Giu 2017 17:36
Il giorno giovedì 22 giugno 2017 02:11:14 UTC+2, Karamazov ha scritto:
> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 09:35:07 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:
>> In una Toronto spettrale, il professore di storia
>> Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione

> il problema è che se vuoi usare il romanzo
> per veicolare delle tue personali riflessioni
> più o meno profonde, devi rimboccarti le
> maniche e scrivere una trama romanzesca
> che stia in piedi da sè.

Non ho letto il libro, non so quanto sia complesso
o autoreferenziale. Secondo me tutto sommato,
la riscrittura/scrematura
in versione sceneggiatura regge bene.

> Villeneuve ovviamente conosce il mestiere
> ed il film è girato bene, com molte
> soluzioni eleganti (cade nella scena
> dell'incidente ma non voglio ritornare
> nel discorso della rappresentazione
> realistica delle leggi fisiche nella CG).

Concordo. Mi sta bene anche il tuo discorso
sulla CG relativamente in relazione all'incidente.


> diciamo che ha voluto fare la sua lynchata
> per raccogliere un po' di consensi
> in giro per i festival cinematografici.

Ecco, sì, diciamo che apparentemente
sembra chissà quale ingarbugliata matassa
da decifrare, ma in realtà - e lo si nota dopo meno
di metà film - la schizofrenia è il tema principale.


---SPOILER


















Ma pure tutta 'sta *****ata dei ragni...
secondo te ha davvero un significato?
Sto leggendo in Rete cose assurde, seghe mentali
da guinnes: è il bello del cinema, e piace anche a me,
ma imho davvero, non vedo/trovo quell'associazione
donna/ragno che molti stanno facendo, anzi. Magari sono
solo proiezioni mentali del professore/attore o di qualche film
che vorrebbe/sta per interpretare.
Ancora, la scena iniziale: per me NON è un bordello. O almeno,
non nella realtà. Per me è la scena di uno dei film che interpreta
nella sua carriera di attore da quattro soldi.
Karamazov 22 Giu 2017 18:59
Il giorno giovedì 22 giugno 2017 17:36:39 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:
> Il giorno giovedì 22 giugno 2017 02:11:14 UTC+2, Karamazov ha scritto:
>> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 09:35:07 UTC+2, Alan Silvestro ha scritto:
>>> In una Toronto spettrale, il professore di storia
>>> Jake Gyllenhaal scopre di avere un sosia/doppione
>
>> il problema è che se vuoi usare il romanzo
>> per veicolare delle tue personali riflessioni
>> più o meno profonde, devi rimboccarti le
>> maniche e scrivere una trama romanzesca
>> che stia in piedi da sè.
>
> Non ho letto il libro, non so quanto sia complesso
> o autoreferenziale. Secondo me tutto sommato,
> la riscrittura/scrematura
> in versione sceneggiatura regge bene.

sì la sceneggiatura non è fatta male per carità,
anche se il finale del libro era più interessante,
anzi, era la parte migliore del racconto.
il problema è il soggetto che non ha materiale
sufficiente per un film di un'ora e mezza,
poteva essere al massimo un racconto breve
o un cortometraggio.
per scrivere una trama più complessa che
non fosse l'incrocio delle donne doveva
impegnarsi un po' di più.
ad esempio l'incontro tra i due viene
risolto in modo frettoloso proprio
per non dover sviluppare troppo la trama.

> ---SPOILER
>
>
>
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> Ma pure tutta 'sta *****ata dei ragni...
> secondo te ha davvero un significato?
> Sto leggendo in Rete cose assurde, seghe mentali
> da guinnes: è il bello del cinema, e piace anche a me,
> ma imho davvero, non vedo/trovo quell'associazione
> donna/ragno che molti stanno facendo, anzi.

partendo dalla scena finale l'ipotesi donna-ragno potrebbe
anche avere senso, anzi è quasi scontata.

Magari sono
> solo proiezioni mentali del professore/attore o di qualche film
> che vorrebbe/sta per interpretare.
> Ancora, la scena iniziale: per me NON è un bordello. O almeno,
> non nella realtà. Per me è la scena di uno dei film che interpreta
> nella sua carriera di attore da quattro soldi.

ecco giusto, un aspetto che l'autore avrebbe potuto sviluppare,
ma non ha minimamente fatto, forse perchè lo considerava
un elemento troppo "commerciale", troppo "americano"
nello snobismo tipico degli intellettuali di cui sopra,
è quello del rapporto realtà-finzione collegato
al fatto che uno dei protagonisti è un attore,
gli sviluppi sarebbero stati molti e interessanti.
era l'insegnante che viveva la fantasia di essere un attore o
era l'attore che si era creato una personalità
da insegnante per un suo film?
villeneuve un po' ci gioca quando la moglie
va all'università.

poi le atmosfere forzatamente doom&gloom per tutto
il film sono troppo scontate e non aggiungono
niente alla narrazione, se non appesantirla
inutilmente (ma questo fa molto festival ovviamente).

un plauso per il pezzo dei titoli di coda
dei walker brothers, ma forse era solo il sollievo.

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