Il cinema in Italia
 

Ancora su Enemy [SPOILER]

Geos 26 Giu 2017 10:38
Incuriosito dal fatto che vi fosse un thread dedicato qui, pur senza averlo
letto, ho deciso di vedere questo film. Devo dire che ha un'apprezzabile
cifra stilistica ma onestamente mi è risultato di difficile interpretazione
soprattutto quale fosse la simbologia dietro la faccenda dei ragni. Così
oggi ho letto le considerazioni di Alan Silvestro e Karamazov ma non
contento di ciò sono andato a sbriciare Wikipedia e ho trovato questa
spiegazione:



SPOILER






SPOILER








SPOILER






SPOILER



"La chiave di lettura è semplice e ce la fornisce direttamente il regista ed
il protagonista[1]. Il film in breve è la storia del subconscio di un uomo
che lascia l’amante e decide di tornare dalla moglie ******* "You know
what, this ***** is a very simple story, it’s a man who decides to leave his
mistress and go back to his wife, and we see this story from his
subconscious point of view.” .

Quindi il film non tratta di avvenimenti reali ma è il prodotto del
subconscio del protagonista che genera un doppio per razionalizzare gli
accadimenti.

*****izzando più a fondo con l'aiuto del romanzo , la mente del protagonista
è costituita da: -L'Es (le pulsioni, quindi Anthony l'irascibile
trasgressivo) -L'io (la coscienza, quindi Adam il controllato stu*****so) -Il
Super-io (il controllo superiore, quindi la madre/moglie/ragno).

Per lasciare l'amante , voluta dal suo Es , l'io li elimina immaginando un
incidente, e si rassegna ad obbedire al super-io madre/moglie/aracnide."


A me sembra assolutamente plausibile e coerente con la narrazione del film.
Concordate?
Karamazov 26 Giu 2017 13:19
Il giorno lunedì 26 giugno 2017 10:38:53 UTC+2, Geos ha scritto:
> Incuriosito dal fatto che vi fosse un thread dedicato qui, pur senza averlo
> letto, ho deciso di vedere questo film. Devo dire che ha un'apprezzabile
> cifra stilistica ma onestamente mi è risultato di difficile interpretazione
> soprattutto quale fosse la simbologia dietro la faccenda dei ragni. Così
> oggi ho letto le considerazioni di Alan Silvestro e Karamazov ma non
> contento di ciò sono andato a sbriciare Wikipedia e ho trovato questa
> spiegazione:
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> "La chiave di lettura è semplice e ce la fornisce direttamente il regista ed
> il protagonista[1]. Il film in breve è la storia del subconscio di un uomo
> che lascia l’amante e decide di tornare dalla moglie ******* "You know
> what, this ***** is a very simple story, it’s a man who decides to leave his

> mistress and go back to his wife, and we see this story from his
> subconscious point of view.” .
>
> Quindi il film non tratta di avvenimenti reali ma è il prodotto del
> subconscio del protagonista che genera un doppio per razionalizzare gli
> accadimenti.
>
> *****izzando più a fondo con l'aiuto del romanzo , la mente del protagonista
> è costituita da: -L'Es (le pulsioni, quindi Anthony l'irascibile
> trasgressivo) -L'io (la coscienza, quindi Adam il controllato stu*****so) -Il
> Super-io (il controllo superiore, quindi la madre/moglie/ragno).
>
> Per lasciare l'amante , voluta dal suo Es , l'io li elimina immaginando un
> incidente, e si rassegna ad obbedire al super-io madre/moglie/aracnide."
>
>
> A me sembra assolutamente plausibile e coerente con la narrazione del film.
> Concordate?

sì l'interpretazione freudiana è abbastanza scontata,
la critica era principalmente all'incapacità,
partendo da questo tema,
di costruire una trama interessante.
sono quasi sicuro che Saramago non
abbia mai visto Psycho o altri
film di Hitchcock.
Geos 26 Giu 2017 16:23
"Karamazov" ha scritto nel messaggio
news:70bb3e61-5153-4ede-bc28-b25d444758fd@googlegroups.com...

Il giorno lunedì 26 giugno 2017 10:38:53 UTC+2, Geos ha scritto:

vedi sotto


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> ed
> il protagonista[1]. Il film in breve è la storia del subconscio di un uomo
> che lascia l’amante e decide di tornare dalla moglie ******* "You know
> what, this ***** is a very simple story, it’s a man who decides to leave
> his
> mistress and go back to his wife, and we see this story from his
> subconscious point of view.” .
>
> Quindi il film non tratta di avvenimenti reali ma è il prodotto del
> subconscio del protagonista che genera un doppio per razionalizzare gli
> accadimenti.
>
>> *****izzando più a fondo con l'aiuto del romanzo , la mente del
>> protagonista
>> è costituita da: -L'Es (le pulsioni, quindi Anthony l'irascibile
>> trasgressivo) -L'io (la coscienza, quindi Adam il controllato
>> stu*****so) -Il
>> Super-io (il controllo superiore, quindi la madre/moglie/ragno).
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>> Per lasciare l'amante , voluta dal suo Es , l'io li elimina immaginando
>> un
>> incidente, e si rassegna ad obbedire al super-io madre/moglie/aracnide."
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>> A me sembra assolutamente plausibile e coerente con la narrazione del
>> film.
>> Concordate?

> sì l'interpretazione freudiana è abbastanza scontata,
> la critica era principalmente all'incapacità,
> partendo da questo tema,
> di costruire una trama interessante.
> sono quasi sicuro che Saramago non
> abbia mai visto Psycho o altri
> film di Hitchcock.

Non conosco per nulla Saramago dunque non posso parlarne.
Tornado al film invece e dando per scontata la spiegazione freudiana
l'apparente incongruenza dell'amante che si accorge del segno dell'anello
solo in occasione dello scambio è da considerarsi una costruzione
onirica/allucinatoria come del resto l'incidente. Giusto?
Cerco di spiegarmi meglio: se Adam/Anthony conduceva realmente una doppia
esistenza, aveva cioè sia una vita come attore sposato che come professore
divorziato, è strano che l'amante non si accorgesse del segno della fede se
non nell'ultimo incontro. Se invece l'esistenza reale fosse solo una e
l'altra (è quale: quella dell'attore o quella del professore) , fosse
puramente immaginata la cosa avrebbe un senso.
Non so se sono riuscito ad essere chiaro.
Karamazov 26 Giu 2017 18:22
Il giorno lunedì 26 giugno 2017 16:23:32 UTC+2, Geos ha scritto:
> "Karamazov" ha scritto nel messaggio
> news:70bb3e61-5153-4ede-bc28-b25d444758fd@googlegroups.com...
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> Il giorno lunedì 26 giugno 2017 10:38:53 UTC+2, Geos ha scritto:
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>> "La chiave di lettura è semplice e ce la fornisce direttamente il regista
>> ed
>> il protagonista[1]. Il film in breve è la storia del subconscio di un uomo
>> che lascia l’amante e decide di tornare dalla moglie ******* "You know
>> what, this ***** is a very simple story, it’s a man who decides to leave
>> his
>> mistress and go back to his wife, and we see this story from his
>> subconscious point of view.” .
>>
>> Quindi il film non tratta di avvenimenti reali ma è il prodotto del
>> subconscio del protagonista che genera un doppio per razionalizzare gli
>> accadimenti.
>>
>>> *****izzando più a fondo con l'aiuto del romanzo , la mente del
>>> protagonista
>>> è costituita da: -L'Es (le pulsioni, quindi Anthony l'irascibile
>>> trasgressivo) -L'io (la coscienza, quindi Adam il controllato
>>> stu*****so) -Il
>>> Super-io (il controllo superiore, quindi la madre/moglie/ragno).
>>
>>> Per lasciare l'amante , voluta dal suo Es , l'io li elimina immaginando
>>> un
>>> incidente, e si rassegna ad obbedire al super-io madre/moglie/aracnide."
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>>> A me sembra assolutamente plausibile e coerente con la narrazione del
>>> film.
>>> Concordate?
>
>> sì l'interpretazione freudiana è abbastanza scontata,
>> la critica era principalmente all'incapacità,
>> partendo da questo tema,
>> di costruire una trama interessante.
>> sono quasi sicuro che Saramago non
>> abbia mai visto Psycho o altri
>> film di Hitchcock.
>
> Non conosco per nulla Saramago dunque non posso parlarne.
> Tornado al film invece e dando per scontata la spiegazione freudiana
> l'apparente incongruenza dell'amante che si accorge del segno dell'anello
> solo in occasione dello scambio è da considerarsi una costruzione
> onirica/allucinatoria come del resto l'incidente. Giusto?
> Cerco di spiegarmi meglio: se Adam/Anthony conduceva realmente una doppia
> esistenza, aveva cioè sia una vita come attore sposato che come professore
> divorziato, è strano che l'amante non si accorgesse del segno della fede se
> non nell'ultimo incontro. Se invece l'esistenza reale fosse solo una e
> l'altra (è quale: quella dell'attore o quella del professore) , fosse
> puramente immaginata la cosa avrebbe un senso.
> Non so se sono riuscito ad essere chiaro.

sì la scena dell'anello è poco convincente, non solo
per la reazione al segno (decisamente esagerata e sopra
le righe) quanto per il fatto che lei non si accorga
prima alla personalità decisamente diversa di anthony.
se vogliamo è altrettanto poco plausibile che
la moglie di anthony capisca lo scambio e faccia
finta di niente. ma diciamo SDI e via.
L'impostazione del film come del libro è che
il professore sia reale e l'altro sia immaginario,
mentre, come si diceva, un gioco basato sul dubbio
tipo Fight Club sarebbe stato sicuramente più interessante.
Geos 27 Giu 2017 11:45
"Karamazov" ha scritto nel messaggio
news:80db5208-36e5-40e4-9549-2ffd73e7e081@googlegroups.com...

Il giorno lunedì 26 giugno 2017 16:23:32 UTC+2, Geos ha scritto:
> "Karamazov" ha scritto nel messaggio
> news:70bb3e61-5153-4ede-bc28-b25d444758fd@googlegroups.com...
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> Il giorno lunedì 26 giugno 2017 10:38:53 UTC+2, Geos ha scritto:
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>> Non conosco per nulla Saramago dunque non posso parlarne.
>> Tornado al film invece e dando per scontata la spiegazione freudiana
>> l'apparente incongruenza dell'amante che si accorge del segno dell'anello
>> solo in occasione dello scambio è da considerarsi una costruzione
>> onirica/allucinatoria come del resto l'incidente. Giusto?
>> Cerco di spiegarmi meglio: se Adam/Anthony conduceva realmente una doppia
>> esistenza, aveva cioè sia una vita come attore sposato che come
>> professore
>> divorziato, è strano che l'amante non si accorgesse del segno della fede
>> se
>> non nell'ultimo incontro. Se invece l'esistenza reale fosse solo una e
>> l'altra (è quale: quella dell'attore o quella del professore) , fosse
>> puramente immaginata la cosa avrebbe un senso.
>> Non so se sono riuscito ad essere chiaro.

> sì la scena dell'anello è poco convincente, non solo
> per la reazione al segno (decisamente esagerata e sopra
> le righe) quanto per il fatto che lei non si accorga
> prima alla personalità decisamente diversa di anthony.
> se vogliamo è altrettanto poco plausibile che
>la moglie di anthony capisca lo scambio e faccia
> finta di niente. ma diciamo SDI e via.
> L'impostazione del film come del libro è che
> il professore sia reale e l'altro sia immaginario,
> mentre, come si diceva, un gioco basato sul dubbio
> tipo Fight Club sarebbe stato sicuramente più interessante.

Mi sento di concordare: se il professore è reale e l'attore immaginario come
nel libro, il tutto ha una sua coerenza.
Al di là di questo il film come dici sia tu che tonto è soprattutto giocato
sul dubbio e a mio giudizio funziona.
Geos 27 Giu 2017 11:47
"tonto" ha scritto nel messaggio news:oirvpt$lck$1@gioia.aioe.org...


"Geos" <giu_pnospam@yahoo.it> wrote in message
news:oiqgvs$35c$1@dont-email.me...

>> A me sembra assolutamente plausibile e coerente con la narrazione del
>> film. Concordate?

> A me piace di più che siano due soggetti diversi con caratteri diversi ma
> se lo dice il regista...


Non significa niente: se il regista dice che è un replicante ma tutto
dimostra il contrario è certamente un'affermazione falsa :)

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